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CRISTINA ZAVALLONI “IDEA - Per caso Aznavour” Cristina Zavalloni voce, Stefano De Bonis pianoforte, Antonio Borghini contrabbasso e basso elettrico, Christian Calcagnile batteria
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Ogni nuova performance di Cristina Zavalloni apre uno squarcio su di una realtà musicale inedita. Così il suo nuovo disco in quartetto, Solidago (Egea), disponibile in Italia nei negozi di dischi del circuito Egea (Feltrinelli, Fnac) a partire dal mese di luglio 2009.
Jazzista, compositrice e interprete di musica contemporanea, cantante lirica, convincente persino quando svetta su di un riff di basso che è puro hard rock, apprezzata a livello mondiale in ciascuno di questi ambiti, Cristina Zavalloni torna in studio, a sei mesi dell'incisione in duo con il pianista Andrea Rebaudengo dei folk song di Stravinsky e Milhaud contenuti in Tilim-Bom (Egea 2008) e ne esce questa volta con una nuova gemma, frutto della propria inventiva compositiva, di una feroce inclinazione al contrasto e del lavoro di tutto il gruppo in un anno di concerti live.
Secondo progetto discografico messo a segno dalla Zavalloni, in veste di solista e compositrice, con la formazione IDEA - nato dalla lunga collaborazione con Stefano De Bonis, stabilizzatasi con la registrazione del disco IDEA (Egea 2006) nella composizione attuale, con Antonio Borghini al basso e Cristiano Calcagnile alla batteria - Solidago rivela una dimensione del gruppo nuova che coniuga creatività, personalità, abitudine all'improvvisazione dei singoli musicisti con la capacità di mettersi al servizio del segno scritto.
In Solidago - titolo ispirato al nome da un rimedio omeopatico - un'intro ironicamente "programmatica", Les plaisirs démodés conduce immediatamente nel vivo di una delle fonti d'ispirazione più importanti del disco, le canzoni di Charles Aznavour. L'incontro folgorante della Zavalloni con la musica di Aznà si intreccia all'interesse per altri "oggetti" musicali presenti, non a titolo secondario, nel disco. Racconta la Zavalloni: " Ero alle prese con una lunga tournée - quella con lo spettacolo di Platel Pitié! - che vedeva coinvolto, insieme ad un variopinto assortimento di colori ed etnie, anche il bassista belga di origini greche Michel Hatzigeorgiou: ogni serata si concludeva con qualcuno alle prese con strazianti reminiscenze della propria terra lontana. Io facevo la mia parte con canti delle mondine o stornelli siciliani e intanto, curiosa come sempre, sentivo nascere in me una fascinazione irresistibile per il Rembetiko, genere tradizionale greco amato fin dai tempi della scoperta del suggestivo Kaigomai - kaigomai cantato da Diamanda Galàs. L'abbiamo adattato alle nostre corde e posto al centro della suite Solidago Compositum. " L' evocazione dei fantasmi che popolano da sempre la fantasia uditiva ed emotiva della Zavalloni (gli anni sessanta, la chanson française, il folk) sono ancora una volta punto di partenza di un percorso di ricostruzione creativa.
Dall'incontro con Aznà, nascono quindi il giocoso e virtuosistico Si tu m'emportes, La mamma, la cui interpretazione oscilla tra lo standard jazz e la rievocazione degli stilemi popolari che vi sono contenuti. Da questi, per il tramite di una caratteristica dei live del gruppo, ovvero i "Jingle" scatt di presentazione della band, si passa a canzoni dalle sonorità funk come nell'autoironico e al contempo caustico Ci vengo. Scivolando per vie zappiane - i coretti di Kaigomai-kaigomai e Teaching job - si va poi verso l'avanguardia, come nel brano "tribute" al gruppo newyorkese Allarm Will Sound, Alarm Will Solidago, che propone assonanze con alcuni esponenti della musica elettronica e rock, da Atom Heart ad Aphex Twin, ai Faith no more; un modo per comunicare la propria vicinanza a gruppi contemporanei che hanno dimostrato di poter fare ciò che questi andavano realizzando con i loro suoni sintetici, acousticamente e dal vivo.
Quanto alla nascita di Allarm Will Solidago la Zavalloni racconta: " Per registrare questo pezzo, ci siamo comportati come un gruppo rock, ci siamo chiusi in sala prove e ci siamo messi a lavorare: in una delle sessioni di registrazione di Solidago - nella sua variante originaria (frutto di un lavoro di scrittura già piuttosto complesso) - il bassista Antonio Borghini ha improvvisato questo riff, svelando un suo insospettabile lato dark. Nel disco poi Antonio è riuscito a creare questa distorsione sonora così violenta, grazie al kit acquistato assieme ad un basso vintage che sta usando con il nostro gruppo, influenzando la musica in una direzione insospettata, dura, che mi piace moltissimo "
Alla Suite rituale, Solidago Compositum seguono nuovamente alcune canzoni di Aznà, Qui? e Vivre avec toi, le autografe Teaching Job, scritto in seguito ad un'esperienza alla UCSD - University of San Diego, California e Aspetto il Silenzio " in ricordo di quella ragazza che conoscevo appena ", racconta la Zavalloni, e una bonus track in chiusura, anch'essa vintage, Que sera sera (J. Livingstons/R.Evans).
Con la presentazione del progetto Solidago, la Zavalloni coglie l'opportunità per svelare alcuni lati inediti del suo rapporto con i vari generi musicali implicati nel progetto: " Sono affascinata dalla dance, dalla ricerca sul suono elettronico, ma il messaggio della dance music finisce per lo più con l'esaurirsi nel fluire ipnotico del pezzo. Mi incuriosiscono invece i dj/compositori che vanno oltre, che usano quel linguaggio per dire cose più complesse. Un caso è proprio Atom Heart, che ho molto ascoltato in passato. Amo meno il punk e l'heavy metal, all'estremo opposto, che giungono al mio orecchio, solo in quanto impatto violento. " Sul suo insolito modo di essere jazzista (" il jazz è la mia lingua madre, quella che ho imparato per prima, quella in cui conto e penso ", racconta in un'intervista al Giornale della Musica) da una parte, e compositrice contemporanea dall'altra, la Zavalloni infine dice: " La mia musica deve essere scritta, per poter dare al compositore la massima libertà di trovare la propria strada, al di là degli automatismi della jam e il più lontano possibile da ogni pregiudizio musicale. Il mio processo compositivo funziona circa così: scrivo il pezzo, poi iniziano le prove, assorbo gli input e i consigli che vegono dai musicisti, rimetto mano al brano e non lo considero finito finchè non somiglia a ciò che avevo in testa. "
Quanto ai progetti della musicista per il prossimo futuro, leggete di nuovo alla voce "salti di registro": in autunno, per esempio, l'attende il concerto d'inaugurazione della sala del Festspielhaus di St. Poelten in Austria, in cui canterà arie di Mozart. E poi? E poi…que sera, sera….
NOTE BIOGRAFICHE
Cristina Zavalloni - Da molti considerata l'erede naturale di Cathy Berberian, la Zavalloni, alterna un'intensa attività in ambito jazzistico ad una carriera internazione d'interprete di musica contemporanea, in quanto "musa" di Louis Andriessen e interprete delle prime di autori quali McMillan, Nyman, Boccadoro. A queste, grazie ad una peculiare predisposizione vocale - che oltre alla comunanza di "spirito" musicale, le è valsa il lusinghiero paragone con la Berberian - la Zavalloni affianca "a sorpresa" escursioni a ritroso nel repertorio lirico, belcantistico e barocco, spaziando da Monteverdi a Stravinsky, alla propria attività di interprete e compositrice.
IDEA nasce nel 2006 dalla collaborazione di Cristina Zavalloni (voce, composizione) con i musicisti Stefano De Bonis (pianoforte), Gabriele Mirabassi (clarinetto), Gianluca Petrella (trombone), Antonio Borghini (contrabbasso), Piero Leveratto (contrabbasso), Cristiano Calcagnile (batteria). Tale incontro dà vita ad un progetto discografico, l'omonimo album Idea (Egea Records - 2006). Il gruppo si presenta ora con un nuovo repertorio (che verrà pubblicato nel 2009) e un organico ridefinito: Stefano De Bonis al pianoforte, Antonio Borghini al contrabbasso e basso elettrico e Cristiano Calcagnile, alla batteria. |
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| Biglietti prosa e musica: |
| intero 15 € |
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| ridotto 12 € (**) |
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| Abbonamenti: |
| € 84,00 intero |
€ 76,00 ridotto(**) |
per 7 spettacoli di prosa |
| € 84,00 intero |
€ 76,00 ridotto(**) |
per 7 spettacoli di musica |
| Abbonamento prosa + musica 14 spettacoli € 152,00 UNICO |
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(*) Spettacoli fuori abbonamento:
29 Gennaio 2010 CORRADO GUZZANTI “RECITAL” |
| (**) Ridotto: giovani sotto 29 anni, sopra 60, carta giovani, carta attiva AMAT, soci TAM e Marche Jazz Network, carta GS Supermercati |
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