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Concerto dei Sex Mob

Prosegue la straordinaria stagione del Teatro delle Api con il concerto di una delle principali Band della scena newyorkese. Ancora una volta la città di Porto Sant'Elpidio è all'interno di un circuito di concerti di rilevanza europea e di caratura internazionale. Anche per questo evento viene riproposto il prezzo speciale di 12 euro.

Prezzo Speciale 12 euro - Info e prenotazioni: 0734.902107 ( dalle 9.00 alle 14.00 ) e 346.6286586 ( dalle 14.30 alle 19.30 )

Steven Bernstein: tromba, tromba a coulisse
Briggan Kraus: sax
Tony Scherr: basso
Kenny Wollesen: batteria

I Sex Mob, una delle più eccitanti band dell'attuale scena newyorkese, sono nati dalla collaborazione di Steven Bernstein con il sassofonista contralto Briggan Krauss, il bassista Tony Scherr e il batterista Kenny Wollesen; ma nelle registrazioni del gruppo si possono incontrare altri protagonisti della scena jazz contemporanea, come John Medeski, Roswell Rudd, Marcus Rojas e David Tronzo. Dal 1998, anno dell'acclamato CD per Knitting Factory/Columbia "Din of Inequity", i Sex Mob hanno guadagnato la pole position tra le nuove proposte musicali delle Grande Mela. Tra le maggiori caratteristiche del gruppo quella di "trasfigurare" con una forte dose di humour materiali eterogenei grazie alle eclettiche sensibilità dei quattro musicisti. Nelle loro interpretazioni può capitare di ascoltare versioni assolutamente esilaranti di brani di Prince, Ellington, Lennon e McCartney, passando magari per una divertente ripresa della "Macarena", mentre fra i suoi dischi Sex Mob Does Bond reinterpreta la musica di John Barry per i film del mitico 007. Ma il dato palese è certo la fedeltà a un progetto coerente, che secondo le stesse parole di Bernstein si basa fondamentalmente sul dato melodico: "Cerchiamo melodie veramente solide e ne sviluppiamo gli aspetti più intensi con un umorismo preso maledettamente sul serio". Vincitori di diversi premi, i Sex Mob suonano in tour mondiale da ormai dieci anni. La loro musica viene trasmessa dalla National Public Radio (NPR), dalla MTV e in Saturday Night Live.

Steven Bernstein (leader, arrangiatore, compositore, tromba a coulisse)

Suona uno speciale strumento a coulisse, diffuso agli albori del jazz ma poi abbandonato, che dice gli permette di avvicinare il suono della tromba a quello della voce umana. Bernstein è anche leader di altre formazioni: Diaspora Soul (musica tradizionale ebraica) e la Millennial Territoriy Orchestra (un ensemble di nove musicisti) con la quale esplora il jazz degli anni Venti e Trenta e si esibisce ogni lunedì al Jazz Standard, a New York. Tra i vari artisti con cui ha collaborato come arrangiatore: Lou Reed, Bill Frisell, Jessie Harris, Mario Pavone, Shivaree ed Elton John. Con il trio Spanish Fly (Dave Tronzo, chitarra; Marcuas Rocas, tuba) collabora con un'icona della musica, il produttore Hal Willner, sin dall'album di esordio del 1992. Sempre con Willner, Bernstein ha diretto diversi progetti-tributo a Leonard Cohen, Doc Pomus ed Harold Arlen. Come compositore, Bernstein spazia tra cinema (colonna sonora del film Kansas City di Robert Altman), documentari (Keep the River On Your Right) e musica per spettacoli di danza della Donald Byrd Dance Company, i Flying Karamazov Brothers ed il San Francisco Ballet. Durante la sua decennale collaborazione con i Lounge Lizards di John Lurie, insieme al sassofonista/attore, ha arrangiato le colonne sonore di Get Shorty, Clay Pigeons, Fishing With John oltre ad altri lavori per la televisione. Nel 2002 Bernstein è arrangiatore della versione live dell'album Steroid Maximus del compositore australiano Jim Thirwell (alias Foetus), versione che verrà eseguita da diciannove musicisti. Ha inoltre lavorato tra gli altri con Marianne Faithfull, Linda Ronstadt, David Murray, David Berger, Digable Planets, Sting, Carla Bley, la New York Composers Orchestra, Medeski Martin & Wood, Karen Mantler, Ryuchi Sakamoto, Don Byron e Marvin Pontiac. Nel 2004, nell'ambito della serie All Things Considered, la National Public Radio (NPR) dedica il suo spazio Creative Spaces a Steven Bernstein e al "suo laboratorio", la stanza dove il musicista compone ed esperimenta continuamente nuove sonorità del jazz. Tra i premi più importanti, "Arranger of the Year" (Downbeat, 2004), "Rare Brass Player of the Year" (Jazz Journalists Association, 2003), "Beyond Band" e "Acoustic Group (TDWR)" con i Sex Mob (Downbeat, 2002), mentre l'album Diaspora Soul del suo gruppo omonimo si aggiudica la menzione del Wall Street Journal (1999) come uno tra i migliori dieci cd dell'anno.

Briggan Kraus (sax alto)

Inizia a suonare sax alto e a studiare musica a dodici anni. Al Cornish College of the Arts di Seattle (Washington), dove si diplomerà nel 1992, studia musica elettronica e teoria avanzata con il professore e compositore Jarrad Powell. Dal 1994 vive a Brooklyn (New York).Tra gli artisti con cui collabora in studio e dal vivo: John Zorn, Wayne Horvitz, Bill Frisell, Eyvind Kang, Robin Holcomb, Antony Coleman, Steven Bernstein nel gruppo Sex Mob, Madeski Martin and Wodd, Bobby Previte, Jim Black, Hal Willner, Joey Baron e la New York Composer's Orchestra. Kraus ha pubblicato tre album come leader per la Knitting Factory Records e partecipato ad oltre trenta dischi come sideman. Il suo primo gruppo Good Kitty è un trio eccezionale: Briggan Krauss leader e sax alto, Chris Speed al clarinetto e sax tenore e Mike Sarin alla batteria. Con questo trio registra il primo cd nel 1995 per la Knitting Factory Records. Sempre per la stessa casa discografica e come leader, nel 1997 registra 300, album di esordio dell'omonimo trio con Wayne Horvitz alle tastiere (leader dei "Pig Pen") e Kenny Wollesen alla batteria e suo compagno nei Sex Mob. L'album 300 riscuote un grande successo di critica e si guadagna per due volte la menzione nel "Jazziz Magazine Critic's Top-Ten Recordings of 1998". Nel 1999 registra Descending End, progetto solista al quale lavora per oltre nove mesi e grazie al quale riceve ottime recensioni. Nel 2002 compone e dirige Lensing per il Roulette di New York: un progetto di musica da camera in otto parti, eseguito da otto musicisti. Nell'ambito della musica elettronica, Krauss si esibisce in duo e trio con musicisti della levatura di Wayne Horvitz, Jim Black e Skuli Sverrisson. Dall'incontro della sua musica elettronica con le arti visive nascono Object#1 e Object#2 e successivamente Systems, quest'ulimo una serie di lavori in collaborazione con l'artista Raha Raissnia.

Tony Scherr (basso elettrico)

Originario di New Haven (Connecticut), Tony Scherr si trasferisce a New York negli anni Ottanta. Debutta nell'orchestra di Woody Herman. Diventato uno dei musicisti più prolifici e tra i sidemen più richiesti, suona con artisti noti e meno noti: Bill Frisell, John Lurie nei Lounge Lizards, Steve Bernstein nei Sex Mob, Norah Jones, così come Jesse Harris e il gruppo Ferdinandos, The Wollesen, Ursa Minor e Slowpoke. Con la maggior parte di questi ultimi registra nel suo studio di Brooklyn, supportando e dando voce a musicisti dotati ma appartenenti ad uno scenario musicale più intimista. Da adolescente, Tony Scherr muove i suoi primi passi con la chitarra elettrica, suonando in un garage con il fratello Peter ed il loro gruppo. Successivamente, Peter intraprende la carriera professionista come bassista e compositore di colonne sonore per il cinema, mentre Tony si esibisce nei club di New York, anche lui bassista. Per il suo primo album, Come Around, i due fratelli sono di nuovo insieme: tornato a suonare la chitarra elettrica, Tony Scherr torna alla musica rock.

Kenny Wollesen (batteria)

Negli anni Novanta è presente in oltre trenta album. Da allora, la sua fama di musicista tecnicamente dotato, versatile e creativo è notevolmente cresciuta. Le sue collaborazioni spaziano tra i musicisti più vari, da Tom Waits nel 1993 per l'album Black Rider, a Sean Lennon, a Ron Sexsmith (nell'album Other Songs). Suona con Bill Frisell, Myra Melford, con John Zorn nei Masada, ed è uno dei membri fondatori del New Klezmer Trio. Meglio di chiunque altro, Wollesen riesce a fondere l'eclettismo e la forza dei percussionisti moderni jazz e rock con la tradizione klezmer del XIX° secolo, infondendo un groove tutto funky al repertorio delle street-band del 1910.

 
SEX MOB Be shocked! Dub, hip downtown sounds…
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