TRAME DI RUGIADA di Grazia Cicchinè
Delicati e raffinati sul piano estetico e nella sostanza simbolica, gli assemblage di Grazia Cicchinè rivelano assonanze con l’arte giapponese. I frammenti del suo vissuto, come brandelli di stoffa, ritagli di opere distrutte, lacerazioni cucite con filo di ferro, dischi di rame sottonotturne velature, rose essiccate eternate da lucide resine, vengono armonicamente composti e sublimati in forme simboliche universali - il cerchio, il quadrato, la spirale, il nodo - attinenti alla componente femminile, lunare, intuitiva, acquatica, notturna del cosmo, lo yin. La trama rimanda alla tessitura a cui per secoli hanno atteso generazioni di mani femminili, mentre la rugiada è la condensazione dell’ atmosfera notturna sotto l'influenza della Luna, per gli alchimisti veicolo dello spirito universale. Nel teatro, spazio della rappresentazione e luogo dell’immaginazione, trovano collocazione ideale le scatole-reliquario, epifanie dello spirito che sembrano svelare la segreta essenza delle cose.
Daniela Simoni